Moonage Daydream: Un'immersione Unica nell'Essenza Artistica di David Bowie
Un approccio innovativo alla biografia artistica: “Moonage Daydream” ridefinisce il genere documentaristico.
Se credete di aver già scoperto ogni sfumatura di David Bowie, vi aspetta una rivelazione. "Moonage Daydream" non si limita a essere un tradizionale documentario biografico scandito da una cronologia lineare e interviste convenzionali. È un'esperienza sensoriale che vi catapulta direttamente nell'anima del Duca Bianco.
La visione di Brett Morgen: Un caleidoscopio di immagini e suoni inediti.
Il regista candidato all'Oscar, Brett Morgen, già acclamato per la sua esplorazione dell'universo di Kurt Cobain in "Montage of Heck", ha avuto un accesso privilegiato agli archivi personali di Bowie. Questo ha permesso la creazione di un'opera ricca di filmati mai visti prima, straordinarie esibizioni dal vivo, interviste esclusive e 48 brani meticolosamente rimasterizzati per accompagnare la narrazione cinematografica.
Una trasmissione televisiva imperdibile: La prima visione su Rai 3.
Il lungometraggio "Moonage Daydream" sarà trasmesso in prima serata su Rai 3 alle 21:30 e sarà disponibile anche in streaming su RaiPlay. Il titolo del film, ispirato a una canzone del 1972 riproposta anche in "Guardiani della Galassia", riflette perfettamente la natura astrale e visionaria dell'artista.
L'anti-documentario: Un collage emotivo che celebra l'eccentricità di Bowie.
Questo progetto cinematografico si discosta dalle strutture narrative tradizionali. Non si concentra su una sequenza cronologica di album o date precise. "Moonage Daydream" è stato definito un "anti-documentario": un sapiente assemblaggio di mimo, animazione e frammenti di capolavori cinematografici, come "Metropolis", "2001: Odissea nello spazio", "Arancia meccanica" e "Nosferatu", che contribuiscono a dipingere un ritratto fedele dell'eccentricità artistica di Bowie.
Berlino e la rinascita creativa: L'arte oltre la musica.
L'intento del film non è quello di elencare la produzione artistica di Bowie, ma di far percepire la sua vera essenza. La narrazione è suddivisa in capitoli che seguono la sua evoluzione: dagli esordi glam rock nella Londra degli anni '70, con i suoi costumi teatrali e la provocatoria androginia che sfidava ogni norma, fino al suo trasferimento a Berlino Ovest, dove si è completamente reinventato dopo anni di eccessi. Durante il suo periodo nella capitale tedesca, divisa dal Muro, Bowie fu profondamente influenzato dall'estetica della cultura locale e si dedicò con passione alla pittura a olio. I suoi ritratti, presentati nel documentario, svelano uno stile moderno con una palette di colori vivaci. Fu questo il periodo della sua celebre collaborazione con Brian Eno per la trilogia berlinese, anni in cui l'artista rallentò, rifletté e si riscoprì.
L'evoluzione continua: Dalla collaborazione con Tina Turner all'amore con Iman.
Successivamente, il documentario esplora la sua terza fase, quella dell'elegante uomo in abiti su misura di Savile Row, delle collaborazioni con artisti del calibro di Tina Turner e dell'incontro con la modella Iman Abdulmajid, che divenne sua moglie. Il film narra la loro storia d'amore come un'opera d'arte a sé stante, paragonabile a qualsiasi suo album. Bowie stesso, con rara insicurezza, parla dei suoi dipinti e delle opportunità che aveva rifiutato di esporli.
Un ritratto autentico: L'uomo dietro le maschere e gli alter ego.
“Moonage Daydream” rivela come David Bowie fosse costantemente in evoluzione, rimanendo sempre fedele a se stesso. Dietro le molteplici maschere, i travestimenti esagerati e gli alter ego che hanno segnato la storia, c'era sempre un uomo: non un camaleonte, ma un instancabile esploratore. Un artista che ha affrontato i cambiamenti della vita con la consapevolezza filosofica che, come afferma nel documentario, "tutto è spazzatura, e tutta la spazzatura è meravigliosa."
L'innovazione sonora: Una colonna sonora rivoluzionaria.
La colonna sonora è un pilastro fondamentale del progetto. Morgen ha dedicato quasi 18 mesi di lavoro con un team di sound designer per mixare brani che originariamente non erano destinati a coesistere, creando combinazioni inedite che sfidano l'ascolto tradizionale. Un esempio è la sovrapposizione della percussione introspettiva di "Sound and Vision" con le voci energiche di "Absolute Beginners", o l'uso della potente "Word on a Wing" – registrata da Bowie nel 1976 durante il periodo della dipendenza da cocaina – per accompagnare le immagini del suo rapporto con Iman. Il documentario include anche 11 minuti di filmati di concerti inediti e remix appositamente realizzati per il film, come la versione di "Modern Love" che si sviluppa progressivamente a partire dal solo pianoforte.
Il riconoscimento universale: La benedizione della famiglia e i successi internazionali.
Duncan Jones, figlio di Bowie e regista di "Moon" e "Source Code", ha confermato all'epoca dell'uscita del film che il progetto aveva "la benedizione della nostra famiglia" ed era stato realizzato "con amore". La critica internazionale ha accolto l'opera con entusiasmo, registrando un 90% su Rotten Tomatoes e ottenendo le cinque stelle dal noto critico inglese Mark Kermode, che ha elogiato la capacità del film di "condividere lo spirito avventuroso del suo soggetto, un camaleonte che non aveva paura di cadere mentre cercava di raggiungere le stelle." Presentato in anteprima mondiale al Festival di Cannes il 23 maggio 2022, "Moonage Daydream" ha valso al suo regista e a Bowie il Grammy Award come Miglior Film Musical